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PLASTICA-MENTE

La Great Pacific Garbage Patch, l’isola di plastica, è un’area di accumulo di plastica oceanica, così vasta da essere grande quanto tre volte la Francia.

È incredibile come l’umanità sia in grado di scoprire ogni giorno l’acqua calda. Sarà stata Greta ad aprirci gli occhi? Ebbene sì, ci siamo resi conto che il bel pianeta in cui viviamo, e l’unico che abbiamo, è un po’ malaticcio e troppo inquinato.

Foto che ritraggono isole di plastica, pesci che al posto delle viscere hanno sacchetti e oggetti non meglio identificati, fiumi dove non è possibile vedere il pelo dell’acqua perché ricoperto da ogni sorta di rifiuto… non c’è niente da fare dobbiamo prendere atto che viviamo in una grande discarica.

Ovviamente bisogna cercare subito un colpevole e liberarci le coscienze. Ultimamente il maggior colpevole, causa dei mali del mondo è lei: la terribile PLASTICA!

Io credo che la plastica sia una delle invenzioni più importanti che sia stata fatta nell’ultimo secolo. Fermiamoci un attimo a pensare come sarebbe il mondo senza di lei, guardiamoci intorno e con una bacchetta magica facciamo scomparire qualsiasi cosa che contenga plastica: dalla mia scrivania e con la mia bacchetta ecco che le auto che passano sulla strada davanti a me scompaiono (non sono mica tutte metalliche) e scompare il telefono cellulare, il cordless, mi ritrovo col sedere per terra perché è scomparsa pure la sedia e il pc è finito sul pavimento perché anche la scrivania è di plastica… un momento… quale pc? Sparito pure lui.

Non è la plastica il problema dell’umanità, ma sicuramente l’uso sconsiderato che l’umanità ne ha fatto da quando, circa 100 anni fa, è stata inventata.

Se per alcune lavorazioni rinunciare alla plastica sarebbe fare un salto in dietro di decenni, per altri prodotti invece sarebbe auspicabile farla sparire seduta stante. Quello che ognuno di noi può e deve fare oggi è evitare di comprare qualsiasi cosa superflua, a guadagnarci inoltre sarà il nostro portafoglio.

Non ci crederete, ma ci sono persone che utilizzano ancora piatti, bicchieri e posate di plastica! E le bottiglie dell’acqua? Io personalmente bevo quella del rubinetto perché ho la fortuna di avere un’ottima acqua, ma per chi questa fortuna non ce l’ha esistono ormai in diversi comuni le casette dell’acqua, e poi non bisogna dimenticare il buon vetro a rendere che è sano, economico ed ecologico. Difficile da trovare, mi direte… difficile forse, ma non impossibile.

Conoscete la legge della domanda e dell’offerta? Se ognuno di noi incominciasse a comprare vuoti a rendere in men che non si dica li trovereste agli angoli delle strade. Se non ci credete provate a pensare quando qualcuno ha gridato al lupo per l’olio di palma, oggi si trovano quasi esclusivamente prodotti “senza olio di palma” … e non sto parlando di decenni fa.

C’è già chi ha deciso di cambiare registro e vendere i propri gelati in confezioni compostabili, la legge della domanda e dell’offerta la fa da padrona e i padroni in questo caso siamo noi. Padroni di decidere le sorti del mondo in cui viviamo e cresciamo i nostri figli.

Albert Einstein diceva “Solo chi è abbastanza folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero”. Io mi sento un po’ folle e per questo grazie ad un’altra folle come e più di me sono qui, al Sapone del Bianconiglio, con i nostri detersivi alla spina dove l’utilissimo contenitore di plastica che ognuno di noi ha già a disposizione, leggero, colorato ed ergonomico, si può utilizzare centinaia di volte prima di farlo passare a nuova vita attraverso il riciclo… usare la plastica è umano, abusarne è diabolico!

Valeria 

Detersivi Ecologici alla Spina!
Laboratorio e punto vendita
via mura dei Francesi 1-Ciampino (Roma)

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